Oftalmologia · Oculoplastica · Genova

Oftalmologia e chirurgia oculoplastica, con precisione e misura.

La Dott.ssa Chiara Del Noce è medico chirurgo specialista in Oftalmologia, con attività specificamente dedicata alla chirurgia oculoplastica e palpebrale e alla cataratta.

Le informazioni del sito orientano la consultazione, ma non sostituiscono una valutazione medica.

Scultura astratta ispirata alla forma dell’occhio
  • Oftalmologia50/50 e lode
  • PhDMedicina traslazionale
  • FEBOFellow of the European Board of Ophthalmology
  • Oculoplasticagià Responsabile di Unità
  • Universitàattività didattica
  • Ricerca18 voci scientifiche nel CV

Approccio

Funzione, armonia, sguardo.

La palpebra protegge la superficie dell’occhio, partecipa alla visione e definisce l’equilibrio dello sguardo. Per questo una valutazione oculoplastica considera insieme funzione, anatomia e proporzioni individuali.

L’obiettivo della visita è comprendere la causa del disturbo e discutere un percorso proporzionato alla situazione clinica. L’eventuale intervento viene preso in considerazione solo quando indicato, chiarendone possibilità, limiti e alternative.

Conoscere l’oculoplastica

In evidenza

Competenza clinica, linguaggio contemporaneo.

Tre ambiti raccontati con immagini illustrative, senza ricorrere a fotografie di pazienti o a promesse di risultato.

Le immagini di questa sezione sono state generate con intelligenza artificiale a scopo illustrativo; non ritraggono pazienti o casi clinici reali e non rappresentano né garantiscono l’esito di un trattamento.

Orientarsi

Da quale disturbo vuoi partire?

Le parole usate ogni giorno aiutano a iniziare il percorso. Sintomi simili, però, possono avere cause diverse: la diagnosi richiede una visita.

La palpebra si abbassa

Può essere una descrizione compatibile con la ptosi, ma non equivale da sola a una diagnosi.

Approfondisci la ptosi

Ho troppa pelle sopra l’occhio

L’eccesso cutaneo può essere dermatocalasi; va distinto dalla ptosi e dalla più rara blefarocalasi.

Valutazione palpebrale

Un occhio sembra più chiuso

Asimmetria, posizione della palpebra e pelle in eccesso possono contribuire in modi differenti.

Capire da dove partire

Le ciglia sfregano sull’occhio

Nell’entropion la palpebra ruota verso l’interno, ma irritazione e fastidio richiedono sempre valutazione.

Approfondisci l’entropion

Si vede più bianco nell’occhio

È un’espressione ambigua: può indicare più sclera visibile oppure un riflesso bianco, situazioni molto diverse.

Leggi come orientarti

La vista è opaca o annebbiata

Può accadere con la cataratta, ma anche con altre condizioni: occorrono esami e valutazione funzionale.

Approfondisci la cataratta

Nota. Questi percorsi hanno finalità informative e non sono strumenti di autodiagnosi. Se il disturbo è improvviso o intenso, consulta il richiamo alle urgenze più avanti nella pagina.

Competenze

Aree di attività

Ogni indicazione nasce dall’inquadramento clinico e viene definita in modo individuale.

Ptosi palpebrale

Valutazione della posizione palpebrale e della possibile interferenza con lo sguardo e il campo visivo.

Entropion

Valutazione della rotazione verso l’interno e dello sfregamento delle ciglia sulla superficie oculare.

Ectropion

Valutazione della palpebra rivolta verso l’esterno e dei disturbi di esposizione o lacrimazione.

Cataratta

Diagnosi, valutazione dell’impatto sulla visione e indicazione chirurgica quando appropriata.

Chirurgia del calazio

Valutazione dei noduli palpebrali e trattamento chirurgico dei calazi persistenti o sintomatici, quando indicato.

Attività specialistica

Nuove aree, la stessa precisione.

Tre percorsi palpebrali distinti, presentati con chiarezza e senza immagini riconducibili a pazienti reali.

Le immagini sono state generate da zero con intelligenza artificiale e hanno scopo illustrativo. Non derivano da fotografie di pazienti e non rappresentano una procedura o un risultato clinico.

Dott.ssa Chiara Del Noce, medico chirurgo specialista in Oftalmologia
Dott.ssa Chiara Del Noce Medico chirurgo specialista in Oftalmologia · PhD · FEBO

Profilo

Dott.ssa Chiara Del Noce

Medico chirurgo · Specialista in Oftalmologia · PhD · FEBO

Ha conseguito la specializzazione in Oftalmologia presso l’Università di Genova con 50/50 e lode e un dottorato in Biotecnologie in Medicina Traslazionale. È Fellow of the European Board of Ophthalmology.

È stata Responsabile dell’Unità di Oculoplastica della Clinica Oculistica DINOGMI, Università di Genova e IRCCS Ospedale Policlinico San Martino, e ricercatrice RTD-A. Il curriculum documenta inoltre attività didattica universitaria e di ricerca clinica.

Profilo e curriculum

Politica delle immagini. In questa versione non vengono usate fotografie di pazienti. Per ogni illustrazione sintetica viene mostrata la dicitura: “Immagine illustrativa generata con intelligenza artificiale. Non ritrae un caso clinico reale e non rappresenta né garantisce il risultato di un trattamento. Aspetto ed esiti variano da persona a persona.”

Percorso

Dalla domanda clinica al percorso di cura

Tre passaggi per comprendere il disturbo, discutere le opzioni e organizzare i controlli.

  1. Valutazione specialistica

    Ascolto dei sintomi, esame oculistico e palpebrale ed eventuali approfondimenti appropriati al caso.

  2. Indicazione personalizzata

    Condivisione delle possibilità di trattamento, comprese alternative, limiti e aspetti da valutare.

  3. Trattamento e controlli

    L’intervento viene considerato soltanto se clinicamente indicato; il percorso comprende controlli definiti individualmente.

Ricerca

Una selezione dal curriculum

Il CV riporta 18 voci scientifiche pubblicate tra il 2016 e il 2025. Qui ne presentiamo tre.

Pubblicazioni e attività scientifica

Sedi

Dove riceve

Le modalità di accesso, gli indirizzi e i recapiti verranno indicati nella pagina dedicata dopo verifica.

Vai alla pagina sedi

Domande frequenti

Prima della visita

Risposte generali per orientarsi. La valutazione clinica rimane indispensabile per ogni indicazione individuale.

Qual è la differenza tra palpebra cadente e pelle in eccesso?

Nella ptosi è il margine della palpebra a trovarsi più in basso; nella dermatocalasi è presente un eccesso di cute. Le due condizioni sono diverse, possono coesistere e richiedono una valutazione dedicata.

Perché un occhio può sembrare più chiuso dell’altro?

Posizione palpebrale, eccesso cutaneo, asimmetrie anatomiche e altre condizioni possono modificare l’apertura percepita. La visita serve a identificare il fattore prevalente senza affidarsi alla sola apparenza.

“Vedo più bianco dentro l’occhio”: che cosa significa?

L’espressione è ambigua. Può riferirsi a una porzione maggiore di sclera visibile per la posizione della palpebra, oppure a una pupilla o a un riflesso bianco. Quest’ultimo segno, soprattutto in un bambino, richiede una valutazione medica tempestiva.

La vista opaca indica sempre una cataratta?

No. Appannamento, abbagliamento o colori meno nitidi possono comparire con la cataratta, ma anche con altre condizioni. La diagnosi e l’eventuale indicazione chirurgica dipendono dagli esami e dall’impatto funzionale.

Una visita oculoplastica porta sempre a un intervento?

No. La visita chiarisce il problema e le opzioni disponibili. Un intervento viene discusso soltanto se indicato, considerando benefici attesi, limiti, alternative e condizioni personali.

Quando non aspettare

Alcuni segnali richiedono una valutazione tempestiva

Perdita visiva improvvisa, ptosi comparsa improvvisamente, nuova visione doppia, dolore oculare intenso, trauma, contatto con sostanze chimiche, occhio rosso e doloroso o una pupilla/un riflesso bianco in un bambino non vanno gestiti tramite il modulo del sito.

Contatta tempestivamente i servizi sanitari appropriati. Il sito non è un servizio di emergenza e le richieste online non vengono monitorate per le urgenze.

Richiedi una valutazione

Partiamo dal disturbo, non da una soluzione prestabilita.

La visita permette di comprendere il quadro clinico e discutere il percorso più appropriato.

Avvertenza. Le informazioni presenti hanno finalità divulgativa e non sostituiscono una visita medica, una diagnosi o un’indicazione terapeutica personalizzata. Aspetto, decorso ed esiti possono variare da persona a persona.